ROBOT ASPIRAPOLVERE FOLLETTO

Anche Vorwerk produce un robot pulitore che sulla carta dovrebbe garantire ottime performance. L’apparecchio è dotato di un telemetro laser in grado di mappare gli ambienti in cui si muove il robot. La tecnologia impiegata si chiama RPS (Room Positioning System) ed il computer di bordo elabora le misure dividendo la stanza in tanti quadrati. In questo modo il robot si può iniziare arobot Folletto VR100 pulire seguendo un percorso per linee parallele che garantisce la pulizia di tutte le parti della stanza. Rispetto ai sistemi a navigazione casuale, che prevedono un numero elevato di passaggi nello stesso ambiente per garantireche tutta la superificie viene spazzata, questo sistema di guida permette di risparmiare tempo e quindi batteria in quanto l’apparecchio non passa più di una volta sulla stessa parte del pavimento. In termini di efficacia della pulizia, i due sistemi si equivalgono con un leggero vantaggio per i robot a navigazione casuale perchè ripassano sugli stessi punti del pavimento più volte.

Tornando al robot FOLLETTO VR100, l’apparecchio è dotato di sensori anticollisione e anticaduta che oramai rappresentano uno standard per i sistemi di pulizia autonoma per uso domestico. Il sistema anticaduta impedisce al robot di cadere dalle scale mentre i sensori anticollisione impediscono l’impatto con i battiscopa che provocavano non poco fastidio in chi si trovava in casa durante le sedute di pulizia dei primi pulitori robotizzati.

Per quanto riguarda i tappeti, questo apparecchio garantisce la capacità di salire e scendere da tappeti alti fino a due centimetri oltre a garantirne la corretta pulizia, il tutto grazie alla trazione integrale (quattro ruote motrici).

Infine passiamo alla batteria che è di tipo agli ioni di litio per garantire una maggiore durata nel tempo (più cicli di ricarica) oltre che un tempo di esercizio e quindi di pulizia sufficiente.

Passado ai difetti, il più evidente è la necessità di stendere un nastro magnetico largo 4 centrimetri all’ingresso delle stanze che il robot non deve pulire. Rispetto alle barriere elettroniche si tratta di un sistema poco pratico che mi auguro verrà presto sostituito da sistemi più all’avanguardia.

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