STORIA DEI ROBOT ASPIRAPOLVERE

I robot aspirapolvere intesi come sistemi autonomi di raccolta dello sporco vengono sperimentati fin dagli anni ’90 ma il vero successo commerciale viene registrato nel 2000 dalla iRobot con il modello Roomba. Si trattava di un aspiratore meccanico in grado di muoversi in modo autonomo e casuale all’interno del locale da pulire. All’epoca la dotazione di sensori era piuttosto limitata e l’aspirapolvere robot Roomba risultava piuttosto rumoroso durante la fase di pulizia. In particolare si sentivano nitidamente gli impatti del robottino contro gli ostacoli che costringevano il mezzo a modificare la propria traiettoria. Col tempo le cose sono cambiate e in casa iRobot sono stati aggiunti sensori per evitare le scale, sensori per guidare l’apparecchio alla base di ricarica e “muri elettronici” per limitare le aree da pulire.

Sono anche comparsi robot lavapavimenti ed anche in questo caso il primo modello di successo è stato prodotto dalla iRobots che ha introdotto lo Scooba. Si tratta di un apparecchio che pulisce e lava i pavimenti in un unica passata. Se questo non fosse sufficente e fossimo comunque affezionati al caro vecchio straccio per i pavimenti allora la soluzione si chiama Braava; un robot puliscipavimenti dotato di uno straccio che permette all’apparecchio di catturare la polvere o lavare i pavimenti. In questo secondo caso, grazie ad un serbatoio interno, il panno verrà mantenuto costantemente umido e passato sulle superfici con un movimento (in avanti e indietro) che ricorda le passate con la classica “ramazza”.

Da qualche hanno anche i grossi produttori di apparecchi elettronici hanno deciso di investire nei robot aspirapolvere in ragione di un previsto incremento degli utenti interesati a questa tipologia di prodotti. In paricolare è degno di nota il Samsung Navibot che rappresenta un vero e proprio concentrato di tecnologia e design. E’ perfino dotato di telecamera per la rilevazione dello sporco e degli ostacoli che incontra lungo il percorso. Anche produttori di scope elettriche “classiche” si sono interessate al settore e sia Hoover che LG (Hom-Bot) che Folletto, hanno proposto i loro robot aspiratutto. Anche Dyson, noto produttore di aspirapolvere a carrello con tecnologia ciclica ha lanciato un robot (il DC06), ovviamente con tecnologia ciclonica, che rappresenta un’alternativa interessante agli altri aspirapolvere robotizzati.




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