ROBOT ASPIRAPOLVERE QUAL’E’ IL MIGLIORE?

Ho avuto la fortuna di provare sia il robot aspirapolvere Roomba 780 (la più recente versione) che il robot Samsung NaviBot S-pop out (il modello più recente del produtore coreano). RoombaMettendoli alla prova in una casa da 120 mq con pavimento in parquet e diversi tappeti ho cercato di valutare quale fosse il robot aspirapolvere che rispondesse meglio in termini di livello di pulizia, silenziosità ed affidabilità del prodotto. Anche se il robot Samsung è davvero molto bello e l’elettronica di borso è molto sofisticata preferisco il Roomba che, nonostante l’estetica meno accativante, alla prova dei fatti non si è mai perso in giro per casa. Il Samsung si è perso circa una vota su dieci mettendosi a gironzolare per le stanze fino ad esaurimento della batteria in quanto non riusciva più a trovare la strada verso la base di ricarica. Il Roomba invece è sempre riuscito a tormare alla base senza problemi rivelandosi più affidabile. Clicca qui per vedere il prezzo del Roomba. Clicca qui per vedere il prezzo del Samsung Navibot.

Sul fronte della pulizia i due prodotti si equivalgono in quanto entrambi raccolgono polvere, peli e bricole in modo meticoloso ed accurato anche vicino ai battiscopa. L’unica accortezza è di lasciare campo libero al robot e farlo lavorare tutti i giorni mentre noi siamo assenti. Per il resto questa nuova generazione di aspirapolvere robot è fenomenale e trovare al rientro a casa la vaschetta della polvere piena è una vera soddisfazione.

Per entrambi i modelli la batteria in dotazione non permette al robot di pulire i pavienti di una casa da 120 mq. Per questo è necessario chiudere le porte di alcune stanze in modo da limitare di volta in volta gli ambienti da pulire. Facendo così il robot riusicrà a trattare tutto l’appartamento in due giorni. Per quanto riguarda le scale, entrambi i modelli sono risultati capaci di riconoscerle ed evirale senza alcuna esitazione e per tanto non si tratta di un elemento di criticità.

In conclusine si tratta di apparecchi sofisticati ed efficaci ma che non sostituiscono in toto un aspiraplvere a carrello in quanto la potenza di aspirazione è nettamente inferiore. Sono invece apparecchi adatti alla raccolta della polvere metodica da realizzarsi giorno dopo giorno. In questo modo vi garantiranno di avere i pavimenti sempre puliti anche sotto i tavoli e i divani. Anche i tappeti vengono puliti molto bene con una sola attenzione ai tappeti a pelo lungo che mettono in difficoltà entrambi i robot. Inoltre se avete pavienti neri o tappeti neri potreste avere delle difficoltà visto che il sensore di vuoto, che impedisce al robot di cadere dalle scale, potrebbe essere ingannato con il risultato che il robottino eviterebbe accuratamente di transitare in quell’area.

ROBOT LAVAPAVIMENTI: DI CHE SI TRATTA

Questa categoria di apparecchi permette di aspirare lo sporco dal pavimento e allo stesso tempo di lavarlo. Il produttore più noto che offre questa tipologia di elettrodomestici è iRobot che commercializza due modelli: lo Scooba ed il Braava. Il primo modello, lo Scooba, è un apparecchio dalle dimensioni maggiori rispetto al classico Roomba (solo aspirapolvere) in quanto contiene Scooba_insideanche la meccanica e l’elettronica per il lavaggio del pavimento. Il funzionamento prevede: 1. l’aspirazione della polvere; 2. la nebulizzazione del liquido per il lavaggio del pavimento; 3. lo sfregamento del pavimento con una spazzola rotante; 4. l’aspirazione del liquido residuo. Diversamente il Braava, altro robot lavapavimenti, utilizza un panno che viene portato a spasso dal robottino che provvede, se lo vogliamo, anche a tenerlo costantemente umido. In questo caso la manutenzione è ridotta al minimo perchè basta sostituire il panno (anche un panno in micorfobra va benissiomo) e caricare il liquido per il lavaggio del pavimento.

Il produttore specifica che questi apparecchi sono un ulteriore ausilio nella pulizia domestica me che non si sostituiscono al lavoro fatto dal Roomba.

Personalmente non sono rimasto molto soddisfatto del loro comportamento avendo avuto la possiblità di provare entrambi i modelli. La manutenzione è importante e costante per quanto riguarda lo Scooba, i sensori e i filtri sono continuamente da pulire ed i serbatoi sono sempre da riempire (e svuotare quello del liquido recuperato). Per quanto riguarda il Braava, anche se la robot Braavamanutenzione risulta più semplice rispetto a quella necessaria per lo Scooba, non ho apprezzato il livello di pulizia ragginuto. Non è in grado di rimuovere lo sporco più resistente per il quale sarà sempre necessario un intervento umano e il ben noto “olio di gomito”. Prima di acquistare questi prodotti aspetterei ancora un poco per vedere se sul mercato esce qualcosa di più facile da utilizzare e soprattutto che garantisca un livello di pulizia maggiore.

ROBOT ASPIRAPOLVERE FOLLETTO

Anche Vorwerk produce un robot pulitore che sulla carta dovrebbe garantire ottime performance. L’apparecchio è dotato di un telemetro laser in grado di mappare gli ambienti in cui si muove il robot. La tecnologia impiegata si chiama RPS (Room Positioning System) ed il computer di bordo elabora le misure dividendo la stanza in tanti quadrati. In questo modo il robot si può iniziare arobot Folletto VR100 pulire seguendo un percorso per linee parallele che garantisce la pulizia di tutte le parti della stanza. Rispetto ai sistemi a navigazione casuale, che prevedono un numero elevato di passaggi nello stesso ambiente per garantireche tutta la superificie viene spazzata, questo sistema di guida permette di risparmiare tempo e quindi batteria in quanto l’apparecchio non passa più di una volta sulla stessa parte del pavimento. In termini di efficacia della pulizia, i due sistemi si equivalgono con un leggero vantaggio per i robot a navigazione casuale perchè ripassano sugli stessi punti del pavimento più volte.

Tornando al robot FOLLETTO VR100, l’apparecchio è dotato di sensori anticollisione e anticaduta che oramai rappresentano uno standard per i sistemi di pulizia autonoma per uso domestico. Il sistema anticaduta impedisce al robot di cadere dalle scale mentre i sensori anticollisione impediscono l’impatto con i battiscopa che provocavano non poco fastidio in chi si trovava in casa durante le sedute di pulizia dei primi pulitori robotizzati.

Per quanto riguarda i tappeti, questo apparecchio garantisce la capacità di salire e scendere da tappeti alti fino a due centimetri oltre a garantirne la corretta pulizia, il tutto grazie alla trazione integrale (quattro ruote motrici).

Infine passiamo alla batteria che è di tipo agli ioni di litio per garantire una maggiore durata nel tempo (più cicli di ricarica) oltre che un tempo di esercizio e quindi di pulizia sufficiente.

Passado ai difetti, il più evidente è la necessità di stendere un nastro magnetico largo 4 centrimetri all’ingresso delle stanze che il robot non deve pulire. Rispetto alle barriere elettroniche si tratta di un sistema poco pratico che mi auguro verrà presto sostituito da sistemi più all’avanguardia.

COME CAMBIA LA VITA DI CASA CON I SISTEMI DI PULIZIA ROBOTIZZATA

Immaginate di svegliarvi la mattina; vi lavate, fate colazione e vi vestite. Solo pochi attimi e siete pronti per uscire a andare al lavoro. Prima di chiudere la porta dietro di voi date uno sguardo al robot aspirapolvere Roomba 560vostro robottino che ancora sonnecchia nella sua postazione. Chiudete la porta e ve ne andate. Dopo qualche minuto mentre voi state già pensando a mille altre cose il robot aspirapolvere si attiva e inizia a pulire i pavimenti. Terminata la pulizia rientrerà alla postazione per ricaricare le batterie e quando voi rientrerete a casa dopo una giornata di lavoro troverete i pavimenti spazzati e lavati. Non sembra male ma è proprio quello che garantisce la nuova categoria robot pulitori che troviamo attualmente in commercio. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica e infatti questi apparrecchi hanno bisogno di una costante manutenzione: pulizia delle spazzole, dei filtri, del serbatoio e svuotamento del contenitore della polvere. Ne più ne meno quello che dovremmo fare con l’aspirapolvere tradizionale.

Questi apparecchi rappresentano un utile ausilio alla pulizia domestica e ci permettono di elevare il livello di igene degli ambienti in cui viviamo senza dover prendere in mano tutte le sere scopa e straccio per i pavimenti.

STORIA DEI ROBOT ASPIRAPOLVERE

I robot aspirapolvere intesi come sistemi autonomi di raccolta dello sporco vengono sperimentati fin dagli anni ’90 ma il vero successo commerciale viene registrato nel 2000 dalla iRobot con il modello Roomba. Si trattava di un aspiratore meccanico in grado di muoversi in modo autonomo e casuale all’interno del locale da pulire. All’epoca la dotazione di sensori era piuttosto limitata e l’aspirapolvere robot Roomba risultava piuttosto rumoroso durante la fase di pulizia. In particolare si sentivano nitidamente gli impatti del robottino contro gli ostacoli che costringevano il mezzo a modificare la propria traiettoria. Col tempo le cose sono cambiate e in casa iRobot sono stati aggiunti sensori per evitare le scale, sensori per guidare l’apparecchio alla base di ricarica e “muri elettronici” per limitare le aree da pulire.

Sono anche comparsi robot lavapavimenti ed anche in questo caso il primo modello di successo è stato prodotto dalla iRobots che ha introdotto lo Scooba. Si tratta di un apparecchio che pulisce e lava i pavimenti in un unica passata. Se questo non fosse sufficente e fossimo comunque affezionati al caro vecchio straccio per i pavimenti allora la soluzione si chiama Braava; un robot puliscipavimenti dotato di uno straccio che permette all’apparecchio di catturare la polvere o lavare i pavimenti. In questo secondo caso, grazie ad un serbatoio interno, il panno verrà mantenuto costantemente umido e passato sulle superfici con un movimento (in avanti e indietro) che ricorda le passate con la classica “ramazza”.

Da qualche hanno anche i grossi produttori di apparecchi elettronici hanno deciso di investire nei robot aspirapolvere in ragione di un previsto incremento degli utenti interesati a questa tipologia di prodotti. In paricolare è degno di nota il Samsung Navibot che rappresenta un vero e proprio concentrato di tecnologia e design. E’ perfino dotato di telecamera per la rilevazione dello sporco e degli ostacoli che incontra lungo il percorso. Anche produttori di scope elettriche “classiche” si sono interessate al settore e sia Hoover che LG (Hom-Bot) che Folletto, hanno proposto i loro robot aspiratutto. Anche Dyson, noto produttore di aspirapolvere a carrello con tecnologia ciclica ha lanciato un robot (il DC06), ovviamente con tecnologia ciclonica, che rappresenta un’alternativa interessante agli altri aspirapolvere robotizzati.